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| INTERVISTA |
Daniel Oren parla a ÓperaActual
In un’intervista per ÓperaActual, il Maestro Oren affronta l’importanza di scegliere le voci adatte per le opere: «Anche quando si programma una stagione e si scelgono gli artisti, l’obiettivo è rendere giustizia alla partitura e al compositore e, soprattutto, assicurare al pubblico una serata del massimo livello artistico», dichiara a ÓPERA ACTUAL, affermando con fermezza che «conoscere la voce è uno degli aspetti più importanti della direzione di un’opera».
| NEWS |
Celebrazione in onore di Daniel Oren
La RAI radiotelevisione italiana rende omaggio a Daniel Oren per celebrare il suo 70° compleanno. Un ciclo di trasmissioni di alcune tra le più memorabili performance dirette dal Maestro Oren andrà in onda su Rai5 ogni domenica alle 10:00 per l’intero mese di maggio.
| INTERVISTA |
La scelta di Tosca di amare e morire. Daniel Oren per “Il Messaggero”
[…] Cosa c’è di affascinante in Tosca? «Il modo in cui affronta il tema del regime, della corruzione; vi dedica l’intero secondo atto. L’opera si apre con gli accordi di Scarpia, il potente capo della polizia. Usa gli ottoni. Suoni cupi, inquietanti, che ci fanno riflettere ancora oggi sul pericolo del totalitarismo. Ma l’aspetto più toccante è come riesca poi, in un’opera così drammatica, a introdurre lirismo e molta poesia. E l’amore».
| INTERVISTA |
Daniel Oren parla al blog ToscaTeen
“Quando si dirige, bisogna comunicare con l’orchestra, bisogna trasmettere le emozioni al coro, ai cantanti, e poi tutti insieme dobbiamo trasmettere il brivido lungo la schiena al pubblico. Bernstein faceva tutto questo. Se non si riesce a fare tutto ciò, se non si comunicano le ‘grandi’ emozioni, personalmente ritengo sia meglio non fare il musicista.”
| NEWS |
Daniel Oren riceve il Premio Abbiati per la categoria miglior spettacolo
“La Juive di Fromental Halévy, un insolito grand opéra assente da Torino da quasi 150 anni, ha inaugurato la stagione con la direzione accurata e appassionata di Daniel Oren. Oren ha tradotto la romantica combinazione di ricostruzione storica e passioni esasperate guidando un cast vocale di altissimo livello in cui hanno brillato Gregory Kunde (Eléazar lirico/epico) e Mariangela Sicilia, una commossa Rachel.”
| INTERVISTA |
Daniel Oren sul suo rapporto con la musica sacra
“La musica è un contatto con Dio. L’ho detto anche quando ho diretto il Requiem di Verdi a Santa Cecilia a novembre: non è stato un concerto, è stata una preghiera. Ho pregato durante le prove molto meglio che in sinagoga. Non c’entrava nulla il fatto che fosse in latino o in ebraico. Mi sono sentito elevato attraverso il Requiem a livelli altissimi grazie a questi testi meravigliosi. Penso allo Stabat Mater di Dvořák, alla Messa di Puccini che ho portato a San Pietroburgo, o alla Messa di Rossini che ho fatto eseguire per la prima volta dalla Israel Philharmonic Orchestra un decennio fa. Alcuni orchestrali ebrei molto dogmatici non erano d’accordo, ma dopo i concerti mi hanno detto: ‘Maestro, aveva ragione’. L’arte va oltre tutto questo.”
| INTERVISTA |
Daniel Oren sulla sua carriera a colloquio con Alain Elkann